Analisi NIR e razionamento

PERCHÉ?

La spettroscopia NIR (Near Infra-Red) è una soluzione veloce, precisa, multifunzionale e non distruttiva per determinare la composizione chimica e la digeribilità di alimenti, razioni e feci. Si basa sulla misurazione dell’assorbimento delle radiazioni elettromagnetiche (nello spettro del vicino infrarosso) da parte del campione in esame.

PROBLEMA

I costi di alimentazione sono la voce di spesa più importante per l’azienda da latte. Spesso c’è il rischio che la razione realmente somministrata alle bovine non sia adeguata alle loro esigenze anche se è stata formulata con la massima cura. Questo perché i valori tabulati o stimati dei parametri chimici e biologici (per esempio la sostanza secca) dei diversi ingredienti possono discostarsi più o meno largamente dalla specifica situazione di campo. Questo si può tradurre, ad esempio, in un’ingestione minore di quella attesa oppure inadeguate quantità di nutrienti a disposizione delle bovine, con possibili conseguenze come minore produzione di latte, oltre che un generale peggioramento della salute della mandria (Haan, 2015).

SOLUZIONI

Per questi motivi è fondamentale avere un riscontro di ciò che effettivamente viene somministrato in mangiatoia. La soluzione tradizionale è l’invio di campioni di miscelata o dei singoli ingredienti a laboratori di analisi per ottenerne la caratterizzazione chimica. L’analisi tradizionale richiede però alcuni giorni e vi è quindi il rischio di non riuscire a correggere tempestivamente eventuali squilibri della razione (Haan, 2015). Una nuova tecnologia, a disposizione di allevatori e tecnici, è rappresentata dalla spettroscopia NIR, che consente di fornire un risultato praticamente immediato permettendo inoltre di analizzare un maggior numero di campioni con una frequenza maggiore (Percy-Smith, 2016) e ad un costo minore.

APPLICAZIONI DEL NIR

  • Oltre ai lettori NIR da banco (utilizzati nei laboratori di analisi), esistono lettori portatili, molto pratici perché permettono di eseguire l’analisi anche in campo, ad esempio in trincea o direttamente in mangiatoia. Nel caso della trincea il campionamento riveste un ruolo molto importante perché bisogna “scannerizzare” nei punti in cui effettivamente l’alimento verrà caricato nel carro miscelatore nel giorno o periodo di interesse.
  • Un’altra opzione sono i lettori NIR che possono essere annessi alla benna del trattore, al desilatore o direttamente al carro miscelatore per avere in tempo reale il valore della sostanza secca e dei principi nutritivi della razione che si sta preparando evitando il problema di effettuare il campionamento degli ingredienti e della miscelata finale.
  • L’analisi NIR può essere applicata a diverse matrici. Oltre che in stalla può essere utilizzata, ad esempio, in campo agronomico per stabilire i livelli di concimazione e per decidere il momento ottimale di raccolta delle colture prendendo in esame alcuni valori compositivi come azoto o umidità (Percy-Smith, 2016; Haan, 2015).

SUGGERIMENTI

• In alimentazione animale il modo migliore per sfruttare le informazioni ricavate dall’analisi NIR è quello di inserirle in un software di razionamento, per correggere la razione sui valori reali ottenuti.
• L’accuratezza dell’analisi dipende dall’accuratezza del database con cui lo strumento è calibrato per ogni matrice analizzata: è opportuno verificare, quindi, che il dataset di calibrazione contenga una quantità di dati adeguata per il materiale in analisi.

Bibliografia e sitografia

  • Haan M. M. (2015), Can On-Farm NIR Analysis Improve Feed Management?, Penn State Extension, https://extension.psu.edu/can-on-farm-nir-analysis-improve-feed-management
  • Percy-Smith C. (2016), On farm silage testing with NIR, NIR Performance, http://nirperformance.com/2016/08/15/farm-silage-testing-nir/

 

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