La granulometria della TMR

PERCHÉ?

La TMR (total mixed ration, ovvero l’unifeed) fornita alle bovine da latte è eterogenea per natura sia da un punto di vista fisico che chimico, a causa dell’eterogeneità degli ingredienti utilizzati. Tra le caratteristiche fisiche la granulometria è un parametro importante nella gestione dell’alimentazione nel proprio allevamento, in quanto influenza l’ingestione, la produzione e la salute della bovina. Questa caratteristica deve essere il più costante possibile per favorire il benessere dell’animale.

PROBLEMA

Diete con una granulometria troppo fine possono causare problemi di salute nella bovina come acidosi, laminiti e dislocazione dell’abomaso, oltre che conseguenze sulla produzione di latte come una depressione del tenore di grasso (Brouillette, 2011; Heinrichs and Kononoff, 2002). Inoltre le particelle di alimento avrebbero un passaggio troppo rapido nel rumine e ciò potrebbe ridurne la digestione microbica. All’opposto, particelle troppo grossolane, possono favorire la selezione della razione da parte dell’animale, con conseguenti fluttuazioni del pH ruminale, ma anche causare un eccessivo ingombro nel rumine che porterebbe a ridurre l’ingestione di sostanza secca e, di conseguenza, la produzione di latte (Kononoff & Heinrichs, 2011).

SOLUZIONI

Un metodo semplice, rapido ed economico per valutare la granulometria è quello di usare il setaccio della Penn State University, il Penn State Particle Separator, dispositivo dotato di 3 setacci dai pori di 19 mm, 8 mm e 4 mm. La procedura di utilizzo prevede di posizionare una quantità di alimento tal quale che occupi un volume pari a circa 1,5±0,5 litri sulla sommità del setaccio. Oscillare orizzontalmente per 5 volte poi ruotare di ¼ il setaccio e ripetere l’operazione, per un totale di 8 volte (2 per lato). Bisogna imprimere circa 1 oscillazione al secondo, con un’ampiezza di almeno 15-17 cm. (Penn State Extension)

GRANULOMETRIA IDEALE DI UNA TMR

In tabella vengono riportati i valori ottimali indicati dalla Penn State University come risultato della setacciata:

(Heinrichs and Kononoff, 2002)

SUGGERIMENTI

• La granulometria viene ridotta da tutte le pratiche di manipolazione degli alimenti, dalla raccolta alla miscelazione. A monte, è influenzata anche dalle caratteristiche botaniche delle colture e dalle condizioni climatiche.
• Valutare periodicamente la granulometria degli avanzi (con campionamenti a 4-8-12 … ore dopo la somministrazione) e compararla con quella della razione fornita:
la distribuzione granulometrica non dovrà differire per più del 3-5% da quella della TMR originale altrimenti significa che le bovine stanno selezionando gli alimenti (Heinrichs and Kononoff, 2002).
• Se l’insilato di mais è l’unico foraggio della dieta, è bene che nel setaccio da 19 mm rimanga una percentuale di campione che si avvicini al limite superiore del range consigliato; in caso contrario invece è opportuno tendere al limite inferiore.
• Nell’impostare la lunghezza di trinciatura per il silomais è opportuno cercare il giusto compromesso tra le esigenze fisiologiche dell’animale e la corretta conservazione di questo foraggio: la lunghezza delle particelle deve consentire l’impaccamento e la fermentazione senza essere troppo fine o polverizzato (Heinrichs and Kononoff, 2002).
• Anche per il fieno silo è opportuno tenere in considerazione la modalità di conservazione: nei sili a torre sigillati, la percentuale trattenuta dal setaccio superiore dovrà essere più vicina al 10%, mentre per la trincea e meglio avere valori più vicini al 20% (Heinrichs and Kononoff, 2002).
• Se possibile è opportuno dividere la mandria in gruppi omogenei per l’età, in quanto gli individui più anziani e quindi più grandi e dominanti tenderebbero a consumare maggiormente le componenti più appetibili della razione.

Bibliografia e Sitografia

  • Penn State Particle Separator, 2016, Penn State Extension, https://extension.psu.edu/penn-state-particle-separator, Visitato 2018
  • Heinrichs J. and Kononoff P, 2002, Evaluating particle size of forages and TMRs using the New Penn State Forage Particle Separator, Penn state: College of Agricultural Sciences, Cooperative Extension, http://www.dairyweb.ca/Resources/USWebDocs/PSPS.pdf
  • Brouillette J. (2011), Forage particle size: What’s ideal?, Progressive Dairyman, https://www.progressivedairy.com/topics/feed-nutrition/forage-particle-size-whats-ideal
  • Kononoff P.J., Heinrichs A.J. (2011), New Developments in TMR Particle Size Measurement, Extension.org, https://articles.extension.org/pages/26270/new-developments-in-tmr-particle-size-measurement

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